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Il surf è uno sport ricco di termini specifici che ogni appassionato dovrebbe conoscere, sia per sentirsi parte della cultura del surf, sia per ragioni pratiche: una buona padronanza della terminologia di base serve non solo per migliorare la propria tecnica, ma anche praticare il surf in piena sicurezza. Ecco perché abbiamo pensato di regalarti un breve glossario dei termini principali del nostro sport preferito: sei pronto a immergerti nella “lingua” del surf?
Introduzione ai termini del base del surf: posizioni e tecniche
Cominciamo da alcuni dei termini fondamentali relativi alle posizioni: “take-off”, “stance” e “bottom turn”.
Il “take-off” è il momento in cui il surfista passa dalla posizione distesa a quella in piedi sulla tavola, fondamentale per iniziare a cavalcare l’onda. La “stance” si riferisce alla posizione dei piedi sulla tavola, solitamente di due tipi: “regular” (piede sinistro avanti) o “goofy” (piede destro avanti). La stance non solo influisce sull’equilibrio e la manovrabilità , ma anche sullo stile e persino sugli spot in cui surfare. Il “bottom turn” è la prima curva che si esegue alla base dell’onda: serve per guadagnare velocità e posizionarsi correttamente.
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Tavole da surf: i termini che descrivono le parti e le tipologia
Passando alle tavole da surf, ogni parte ha un nome specifico.
“Nose” definisce la punta della tavola. Un nose rotondo offre maggiore stabilità e facilita la presa delle onde, ideale per principianti e longboard, mentre un nose appuntito è preferibile per onde più grandi e manovre precise
La parola “Tail” descrive invece coda della tavola. Le sue diverse forme (squash, round, pin) influenzano la manovrabilità e la stabilità : una coda larga fornisce maggiore velocità e stabilità , mentre una coda stretta offre maggiore controllo nelle onde potenti.
I “Rails” sono i bordi laterali della tavola. Rails più pieni e arrotondati danno una maggiore stabilità e facilità di galleggiamento, mentre rails più sottili e affilati permettono manovre più precise.
“Deck” è la parte superiore della tavola dove il surfista si posiziona, che può essere rivestita con grip o cera per migliorare l’aderenza, mentre “Bottom” è il fondo della tavola, la cui forma influisce sulla velocità e la manovrabilità della tavola. I fondi piatti sono più veloci, mentre quelli concavi migliorano la tenuta in curva. “Fins”, infine, indica le pinne sotto la tavola, che aggiungono stabilità e controllo. Le configurazioni più comuni sono single fin, twin fin, thruster (tre pinne) e quad (quattro pinne), ognuna adatta a diversi stili di surf​.
Come abbiamo detto in altri articoli, esistono diversi tipi di tavole da surf, ciascuna progettata per specifiche condizioni del mare e livelli di abilità .
Le Longboard sono tavole che misurano generalmente oltre 2 metri e mezzo e offrono grande stabilità e facilità di pagaiata: sono le più adatte ai ai principianti per imparare.
Le “Mini Malibu” sono versioni più piccole delle longboard, lunghe tra i 2 metri e i 2 metri e 40 circa. Offrono una buona combinazione di stabilità e manovrabilità e sono adatte sia per principianti che per surfisti intermedi.
Le Shortboard, lunghe dal metro e mezzo ai 2 metri, si contraddistinguono per l’eccellente manovrabilità e la velocità . Sono le preferita dai surfisti esperti che affrontano onde potenti, ma richiedono molta pratica (e molta tecnica) per essere controllate efficacemente​.
Le tavole Fish sono più larghe e corte delle shortboard e hanno una coda a rondine che facilita la velocità e la fluidità . Sono adatte per onde da piccole a medie e garantiscono un’ottima stabilità anche in condizioni meno favorevoli.
Le Gun sono tavole lunghe e strette sono destinate a surfisti esperti: la loro forma consente di affrontare onde giganti con maggiore controllo e velocità . Infine, le Funboard sono un mix tra longboard e shortboard: regalano un buon equilibrio tra stabilità e manovrabilità ai surfisti intermedi che cercano una tavola versatile per onde di diverse altezze.
Tipi di onde: i termini corretti
Capire e dare un nome alle onde è fondamentale per ogni surfista, principiante o esperto: ne esistono infatti vari tipi, che si formano in diverse condizioni e fondali, ognuna adatta a differenti livelli di abilità e stili di surf.
Le “beach break” si formano su fondali sabbiosi e sono eccellenti per i principianti che stanno approcciando la tavola: grazie alla loro natura relativamente prevedibile e sicura​, permettono di imparare senza troppi rischi. Il punto di rottura (point break), invece, si forma quando le onde si infrangono contro un punto specifico della costa, spesso su rocce o coralli, regalando onde lunghe e consistenti, perfette per i surfisti intermedi e avanzati​.
Le “reef break” si formano su fondali rocciosi o corallini: sono onde potenti, che creano “tubi” molto apprezzati da chi ha una certa esperienza con la tavola. Le onde “A-frame” sono onde che, nel picco, si infrangono in entrambe le direzioni, permettendo ai surfisti di cavalcare sia a destra che a sinistra​.
Altri tipi di onde includono le “slab waves”, adatte ai surfisti più coraggiosi​, le “closeout waves”, che si infrangono simultaneamente lungo tutta la loro lunghezza, offrendo brevi momenti di surfata​, e le “choppy waves”, comuni in condizioni ventose, che richiedono ottime conoscenze tecniche per mantenere equilibrio e controllo​.
Infine, il termine “lineup” si riferisce all’area in mare dove i surfisti aspettano le onde. La “lineup” può diventare molto affollata, soprattutto nei giorni in cui le condizioni del mare sono perfette per cavalcare la tavola.
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In conclusione
Capire la terminologia del surf non è solo un vezzo o (soltanto) un modo per sentirsi parte della grande famiglia del surf, ma una necessità : ogni termine incarna una parte della cultura surfistica e, soprattutto, rappresenta una tecnica o una condizione specifica da conoscere. Imparare il glossario del surf è importante per vivere la sessione di surf con maggior consapevolezza.Â
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Takeaways
- Conoscere la terminologia di base del surf è fondamentale non solo per sentirsi parte della cultura del surf, ma anche per migliorare la propria tecnica e praticare il surf in sicurezza;
- Il “take-off” è il momento cruciale in cui il surfista passa dalla posizione distesa a quella in piedi sulla tavola, mentre la “stance” determina la posizione dei piedi sulla tavola, influenzando equilibrio, manovrabilità e stile;
- I termini che descrivono le parti della tavola da surf, come “nose”, “tail”, “rails”, “deck”, “bottom” e “fins”, sono essenziali per comprendere le caratteristiche e le prestazioni delle diverse tavole;
- Le diverse tipologie di tavole, come longboard, mini malibu, shortboard, fish, gun e funboard, sono progettate per specifiche condizioni del mare e livelli di abilità , offrendo una gamma di opzioni per ogni surfista;
- Comprendere i termini che descrivono i vari tipi di onde, come “beach break”, “point break”, “reef break”, “A-frame”, “slab waves”, “closeout waves” e “choppy waves”, è cruciale per scegliere le onde adatte al proprio livello e stile di surf.
FAQ
Quali sono i termini fondamentali del surf legati alle posizioni e alle tecniche?
I termini fondamentali relativi alle posizioni e tecniche del surf includono il take-off, il momento in cui il surfista passa dalla posizione distesa a quella in piedi sulla tavola. La stance è la posizione dei piedi sulla tavola, che può essere “regular” (piede sinistro avanti) o “goofy” (piede destro avanti). Il bottom turn è la prima curva alla base dell’onda, necessaria per guadagnare velocità e posizionarsi correttamente.
Quali sono le parti principali di una tavola da surf e le loro caratteristiche?
Le parti principali di una tavola da surf e le loro caratteristiche includono il nose, la punta della tavola, che può essere rotonda o appuntita. La tail è la coda della tavola, la cui forma (squash, round, pin) influenza la manovrabilità e stabilità . I rails sono i bordi laterali della tavola, che possono essere più pieni e arrotondati o sottili e affilati. Il deck è la parte superiore della tavola, dove si posiziona il surfista. Il bottom è il fondo della tavola, la cui forma influisce su velocità e manovrabilità . Le fins sono le pinne sotto la tavola, che aggiungono stabilità e controllo.
Perché è importante conoscere la terminologia del surf?
Conoscere la terminologia del surf è importante perché aiuta a migliorare la tecnica e la sicurezza durante la pratica del surf. Permette di comprendere meglio le caratteristiche e le prestazioni delle diverse tavole, facilita la comunicazione e l’integrazione nella cultura del surf e aiuta a scegliere le onde adatte al proprio livello e stile di surf.